il mio laboratorio sulle Alpi

quando lavoro al filatoio, che a me piace chiamare filarello, riesco a vedere dalla finestra il paesaggio continuare a digradare fino a valle per chilometri…nelle giornate di cielo limpido riesco a vedere i contorni dell’Appennino ligure in lontananza e questo mi fa sentire molto fortunata
quando trasporto le fibre o i filati in spalla con la gerla fino al paese, mi sento sempre molto fortunata ma che fatica!!… tutto quello che utilizziamo in baita, le provviste di cibo, la bombola del gas, la lana…qualsiasi cosa la dobbiamo trasportare a spalle su per il sentiero fino a casa…
in estate trasferisco il laboratorio all’esterno sui tavoli di legno e mi godo il panorama…tutto questo cielo
lana Gigante,filarello gigante,bobina gigante!
_DSF8671
una volta filata, riunisco la lana con questo avvolgilana antico piemontese che ho trovato in un mercatino e al quale mi sono affezionata…nasceranno delle matasse belle morbide del peso di 300 gr
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